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NON BUTT-ARTI VIA!

Offrire una seconda possibilità non solo agli oggetti ma anche alle persone. O meglio: educare le persone, nello specifico i tossicodipendenti, a darsi una seconda possibilità. Questo è l'obiettivo principale di Non buttARTI via, laboratorio di riciclo creativo dei materiali di scarto avviato presso la sede di Conca d'Oro-Palagiano (TA) della Comunità Airone.

CENTRO PER DOPPIE DIAGNOSI DI MANDURIA

L'ERGOTERAPIA
I NOSTRI CENTRI


- Fabbricare una nuova vita -

  • Denominazione e ubicazione sede: “ VILLA PER VIVERE” – Via Nuova per S. Cosimo KM. 3 -  Manduria (TA) – Tel./fax: 099/9738522
  • Iscrizione all’Albo Regionale degli Enti Ausiliari ex art. 116: DEC/SAN/ 98/ 00013 – N. 353 DEL REGISTRO.
  • Regime: residenziale
  • Area di attività: terapeutico-riabilitativa
  • Utenti: sesso maschile
  • Numero Complessivo posti utenti :  16
  • Eventuali posti riservati a:
  • minori : 1
  • soggetti sottoposti agli arresti domiciliari: 3
  • Psichiatra: SAPONARO ALESSANDRO nato a Carovigno il 26/08/1965- libero professionista, svolge 50 minuti a persona accreditata;
  • Psicoterapeuta: FINO SILVIA nata a Taranto  il 04/09/1971- assunta con contratto collettivo Nazionale del Lavoro “ Istituzioni Socio-Assistenziali ANASTE” a tempo pieno  indeterminato;
  • Pedagogista: ROSSANO ASSUNTA nata a Manduria il 23/09/57-  volontaria 18 ore settimanali;
  • Educatore professionale e responsabile della sede operativaCOSTA UMBERTO nato a Taranto il 19/08/1963 - assunta con contratto collettivo Nazionale del Lavoro “ Istituzioni Socio-Assistenziali ANASTE” a tempo pieno e indeterminato.
  • Operatore Socio-sanitario: LAMBO EMANUELE nato a Andria il 22/05/1974 – collaborazione a progetto.
  • Collaboratore esterno infermiere: ANDRISANO VINCENZO volontario 18 ore settimanali.

CENTRO PEDAGOGICO-RIABILITATIVO DI MARTINA FRANCA

L'ERGOTERAPIA
I NOSTRI CENTRI


- Al galoppo verso la libertà -

  • Denominazione e ubicazione sede: “ VILLA AIRONE” – Via Monti del Duca – Loc. Lanzo – Martina Franca (TA) - Tel./fax: 080/4490426
  • Iscrizione all’Albo Regionale degli Enti Ausiliari ex art. 116: DEC/SAN/ 98/ 00025 – N. 1143 DEL REGISTRO.
  • Regime: residenziale
  • Area di attività: terapeutico-riabilitativa
  • Utenti: sesso maschile
  • Numero Complessivo posti per utenti: 20 
  • Eventuali posti riservati a:                                                                                 
  • minori :2
  • soggetti sottoposti agli arresti domiciliari: 3 

  • Educatore professionale e responsabile della sede operativaMILANO DONATO nato a Gioia del Colle il 10/10/1966 assunto con contratto collettivo Nazionale del Lavoro “ Istituzioni Socio-Assistenziali ANASTE” a tempo pieno e indeterminato;
  • Educatore professionaleTOSCANO VITO nato a Taranto il 17/02/1957 – assunto con contratto collettivo Nazionale del Lavoro “ Istituzioni Socio-Assistenziali ANASTE” a tempo pieno e indeterminato;
  • Educatore professionaleCALÒ COSIMO nato a Sava il 27/01/1969 assunto con contratto collettivo Nazionale del Lavoro “ Istituzioni Socio-Assistenziali ANASTE” a tempo pieno e indeterminato.
  • Psicologa : ANGELA GIANNICO nata a San Pietro Vernotico (BR) il 28/10/1972 - assunta con contratto collettivo Nazionale del Lavoro “ Istituzioni Socio-Assistenziali ANASTE” a tempo pieno e indeterminato;
  • PsicologaPIZZULLI CARMELA nata a Taranto il 02/01/1969 - assunta con contratto collettivo Nazionale del Lavoro “ Istituzioni Socio-Assistenziali ANASTE” a tempo pieno e indeterminato;
  • Volontario: CARDONE  FRANCESCO – volontario  18 ore settimanali;
  • Volontaria: SANTORO ADA –  volontaria  18 ore settimanali.

CENTRO TERAPEUTICO-RIABILITATIVO DI PALAGIANO


- Una tipografia per riscrivere il proprio futuro -

  • Denominazione e ubicazione sede: “CONCA D’ORO” – Loc.  Conca D’Oro –  Palagiano  (TA) - Tel./fax: 099/8886914
  • Iscrizione all’Albo Regionale degli Enti Ausiliari ex art. 116: DEC/SAN/ 98/ 00026 – N. 1141 DEL REGISTRO.
  • Regime: residenziale
  • Area di attività: terapeutico-riabilitativa
  • Utenti: sesso maschile
  • Numero Complessivo posti per utenti : 20
  • Eventuali posti riservati a:
  • minori :3
  • soggetti sottoposti agli arresti domiciliari: 4


  • Educatore professionale e responsabile della sede operativa: DE FLORIO MICHELE nato a Taranto il 05/01/1961 assunto con contratto collettivo Nazionale del Lavoro “ Istituzioni Socio-Assistenziali ANASTE” a tempo pieno e indeterminato;
  • Educatore professionale: SCARNERA LUIGI nato a Taranto il 27/05/1966 assunto con contratto collettivo Nazionale del Lavoro “ Istituzioni Socio-Assistenziali ANASTE” a tempo pieno e indeterminato;
  • PsicologaGIANNICO ANGELA  nata a San Pietro Vernotico (BR) il 28/10/1972 - assunto con contratto collettivo Nazionale del Lavoro “Istituzioni Socio-Assistenziali ANASTE” a tempo pieno e indeterminato;
  • Volontario: CICALA VINCENZO – volontario a 18 ore settimanali;
  • Volontario:  DE GENNARO FRANCESCO - volontario a 18 ore settimanali;
  • Volontario: DON SALVATORE CASAMASSIMA -  volontario a 18 ore settimanali.

CENTRO TERAPEUTICO-RIABILITATIVO DI CRISPIANO




    - Un grande campo per coltivare il proprio futuro -

    Denominazione e ubicazione sede: “AIRONE” –  contrada La Mastuola –  Crispiano – cell. 348/8706674
    Iscrizione all’Albo Regionale degli Enti Ausiliari ex art. 116: DEC/SAN/ 98/ 00027 – N. 1144 DEL REGISTRO.
    Regime: residenziale
    Area di attività: terapeutico-riabilitativa
    Utenti: sesso maschile
    Numero Complessivo posti utenti :  16
    Eventuali posti riservati a:
    minori : 1
    soggetti sottoposti agli arresti domiciliari: 3

    Educatore professionale e responsabile della sede operativa: IURILLO FRANCESCO nato a Bari il 11/05/1963 - assunto con contratto collettivo Nazionale del Lavoro “Istituzioni Socio-Assistenziali ANASTE” a tempo pieno e indeterminato;
    Pedagogista: COSIMO BIANCO nato a Taranto il 04/06/1961 – collaboratore a progetto;
    Psicologa: PIZZULLI CARMELA nata a Taranto il 02/01/1969 - assunta con contratto collettivo Nazionale del Lavoro “ Istituzioni Socio-Assistenziali ANASTE” a tempo pieno e indeterminato;
    Volontaria: BRAMANTE CATERINA nata a Massafra il 21/07/1960 – volontaria 18 ore settimanali;
    Volontaria:  SOLABATE MARIA GRAZIA nata a Massafra 13/12/1961 – volontaria 18 ore settimanali.

    CI VOGLIONO ANIMA E CORPO

    L'ergoterapia, oltre che essere un metodo, è anche un principio: non possiamo dimenticare, nell'aiutare i nostri ragazzi e le nostre ragazze a riconsegnarsi alla società, che la Costituzione Italiana mette in cima ai propri valori quello del Lavoro.

    La fatica fisica, per chi abbia sperimentato la trappola della dipendenza, è un modo efficace per riscoprire la dimensione corporea del piacere, tramite il rilascio massiccio di endorfine, e quella psicologica del successo. Non sono necessari piaceri artificiali: il nostro corpo e la nostra psiche hanno già tutto quello che serve!

    Ringraziamo l'Associazione Vogatori TARAS e la Lega Navale di Taranto per l'appoggio che ci sta dando.


    LA VISITA DI UN CUSTODE IMPORTANTE

    Le diocesi costituiscono un'importante e consolidata rete territoriale di Community Leaders, sentinelle del benessere e della soddisfazione delle persone. Airone Manduria ringrazia Vincenzo Pisanello, Vescovo di Oria, per la visita graditissima e le parole di conforto.


    CE L'ABBIAMO FATTA!

    È con estremo orgoglio che la Airone Onlus vi presenta il frutto di tanto lavoro, per cui si sono spesi Educatori, Psicologi e Ricercatori nell'ultimo anno e mezzo e che ha portato alla redazione di:


    Fatti di Vita è una Ricerca Valutativa, ossia una ricerca che ha rilevato gli esiti del progetto che da 25 anni sta portando avanti quotidianamente Airone: farsi carico delle persone cadute nella trappola della droga e della dipendenza.  

    Fatti di Vita è una riflessione profonda sul nostro operato, affinché le nostre azioni si liberino dell'abitudinarietà e diventino davvero connesse ai bisogni delle persone, agli obiettivi di lavoro, alla Comunità Reale e alla Comunità Scientifica.

    Fatti di Vita è una festa, un modo per celebrare tanti anni di impegno, un modo per guardarci indietro e ritrovare le tracce di entusiasmo, responsabilità e dedizione che abbiamo con cura seminato e di cui oggi possiamo apprezzare i risultati.




    È POSSIBILE GESTIRE AUTONOMAMENTE LA DIPENDENZA?

    È la condizione di chi sceglie di non ricorrere a nessuna forma di aiuto per uscire dalla trappola della dipendenza da alcol e da droghe. Sarebbe sbagliato dire che nessuno ce l'abbia fatta in questo modo, ma si tratta davvero di pochi casi. Quando si sviluppa una dipendenza da sostanze o da alcol, a volte anche prima, si può arrivare a pensare di essere in qualche modo "speciali", "prescelti"; la droga viene vissuta come strumento per mettere alla prova fisico e psiche con lo scopo di dimostrare che si è più forti del resto delle persone. Questo senso di superiorità può portare a concludere che si è in grado di farcela da soli a uscire dalla trappola, "Smetto quando voglio, non smetto ora perché non voglio". La triste verità è che il più delle volte, pur volendolo con forza, non ci si riesce: è di solito così che si iniziano a scoprire i confini stretti della trappola in cui si è caduti.

    L'OSPEDALE PUÒ CURARE DALLE DIPENDENZE?

    Punti di forza: gli interventi per la risoluzione di eventuali problemi sono rapidi, il personale è altamente specializzato

    Punti di debolezza: il personale è sottoposto a ritmi di lavoro molto pesanti, il regime di emergenza in cui spesso opera il personale può essere un ostacolo alla gestione efficace degli interventi


    Opportunità: i soggetti possono ricevere tutte le attenzioni sanitarie di cui necessitano, dopo la degenza possono attivarsi interventi che coinvolgono i Servizi Sociali


    Rischi: il Servizio Sanitario si occupa dei soli aspetti medici del problema, il resto è demandato ad altri e dopo
    non sempre il personale medico ha le competenze di comunicazione e gestione della relazione adeguate ad indirizzare le dipendenze verso un percorso risolutorio.

    IL CARCERE PUÒ CURARE DALLE DIPENDENZE?

    Punti di forza: gli interventi per la risoluzione di eventuali problemi sono rapidi
    il personale è coeso e attua le direttive dei Tribunali


    Punti di debolezza: il personale presente non ha professionalità variegata, ma si occupa solo di sorveglianza e repressione 
    lo stress cui sono sottoposte le Guardie Carcerarie è elevato

    Opportunità: in alcuni casi costituisce un forte deterrente alla tossicodipendenza
    tiene lontane le persone dai brutti giri abituali per un certo periodo


    Rischi: non risolve, spesso aggrava i fattori che hanno contribuito allo sviluppo della dipendenza l'interno del carcere non è privo di dinamiche criminali, può essere un luogo in cui i soggetti imparano ad esercitare forme di criminalità nuove e più gravi di quelle per cui sono entrati

    COS'È IL SER.T.?

    IL PROGRAMMA TERAPEUTICO
    PERCHÉ LA COMUNITÀ?

    - La persona è responsabile di sé stessa - 


    Punti di Forza: lavora in rete con Servizi Sociali e Sanitari; si avvale di figure professionali diverse

    Punti di debolezza: ha un approccio burocratico che lo rende a volte poco flessibile
    gestisce molte situazioni, spesso troppe


    Opportunità: eroga metadone, offrendo al soggetto la possibilità di non dover ricorrere a brutti giri; non rimuove il soggetto dal suo ambiente, permettendogli, per quanto gli è possibile, di continuare la sua vita


    Rischi: il metadone rischia di diventare un sostituto gratuito dell'eroina, la dipendenza quindi non viene risolta; gli operatori sono in burnout e non sono quindi pienamente disponibili

    COS'È LA DIPENDENZA DA ALCOL E DROGHE?

    IL PROGRAMMA TERAPEUTICO
    L'ERGOTERAPIA

    - Il rispetto per la persona, prima di tutto - 


    Parlare di dipendenza da alcol e droghe innanzitutto impone una premessa di rispetto: si tratta di un tema molto vasto, su cui si possono adottare vari punti di vista, così tanti che ridurre la portata della loro varietà al solo dibattito tra tecnici ed esperti è riduttivo. La dipendenza è un fenomeno che può essere compreso a fondo innanzitutto solo da chi l'ha vissuta sulla propria pelle, ossia quelle migliaia di persone che ogni anno cascano in questa trappola complessa. 

    I NOSTRI CENTRI


    - Ogni centro è un'esperienza di crescita e Formazione -


    Ogni centro terapeutico della Comunità AIRONE dispone di due Educatori e di una Psicologa assunti a tempo pieno e tra essi uno ha il compito di essere il referente del centro. Inoltre vi è un Responsabile della Sicurezza che coordina le attività di tutti i centri e provvede ad assicurare che siano rispettate le norme della sicurezza. 

    L'ERGOTERAPIA

    LA PRIMA ACCOGLIENZA
    IL PROGRAMMA TERAPEUTICO


    - Lavorare per se stessi e per gli altri -


    La Comunità AIRONE fonda la sua azione sul servizio per l'uomo e all'uomo. Rifiuta la pura ottica assistenziale e riparatoria che fa dei servizi e delle strutture, delle tecnologie e delle regole, elementi di puro contenimento della devianza e del malessere sociale. 

    LA PRIMA ACCOGLIENZA

    IL PROGRAMMA TERAPEUTICO


    I NOSTRI CENTRI


    - Il primo passo verso la libertà -

    La Comunità AIRONE accoglie in prima accoglienza i giovani provenienti dai SERT o dalle case circondariali per la disintossicazione o da stupefacenti o da alcol pressi il centro residenziale di Trepuzzi. La durata massima in questo centro è dai tre ai quattro mesi ma mai oltre.

    PERCHÉ LA COMUNITÀ?

    IL PROGRAMMA TERAPEUTICO

    LA PRIMA ACCOGLIENZA


    - Non esiste un individuo malato senza una società malata -


    La Comunità AIRONE da oltre vent’anni e s’impegna in attività di prevenzione nelle scuole, nelle parrocchie e nelle varie associazioni di volontariato. Compito specifico dell’associazione Airone è la prevenzione, il recupero e il reinserimento delle persone cadute nella trappola delle dipendenze attraverso dei centri terapeutici residenziali presenti nel territorio jonico e nel Salento

    IL PROGRAMMA TERAPEUTICO

    LA PRIMA ACCOGLIENZA 

    PERCHÉ LA COMUNITÀ


    - Una scuola di vita, una palestra, una seconda possibilità -



    IL PRESIDENTE

    CONTATTI

    CHI SIAMO

    - Un sacerdote, uno psicologo, un uomo -


    Mi chiamo Gaetano Borsci, ma tutti mi conoscono come Don Nino. Sono nato a Monteparano (TA) il 29 luglio 1946, ho compiuto gli studi filosofici e teologici al Seminario di Mondovì (Cuneo) e sono stato consacrato sacerdote nel 1973.