È la condizione di chi sceglie di non ricorrere a nessuna forma di aiuto per uscire dalla trappola della dipendenza da alcol e da droghe. Sarebbe sbagliato dire che nessuno ce l'abbia fatta in questo modo, ma si tratta davvero di pochi casi. Quando si sviluppa una dipendenza da sostanze o da alcol, a volte anche prima, si può arrivare a pensare di essere in qualche modo "speciali", "prescelti"; la droga viene vissuta come strumento per mettere alla prova fisico e psiche con lo scopo di dimostrare che si è più forti del resto delle persone. Questo senso di superiorità può portare a concludere che si è in grado di farcela da soli a uscire dalla trappola, "Smetto quando voglio, non smetto ora perché non voglio". La triste verità è che il più delle volte, pur volendolo con forza, non ci si riesce: è di solito così che si iniziano a scoprire i confini stretti della trappola in cui si è caduti.
Sulla carta - ma l'esperienza lo conferma - il consumo di droga e alcol si trasforma in dipendenza dopo che si è cercato di fare fronte alla ricerca di un finale per i propri pensieri. Tutti siamo alla ricerca di qualcosa, ma non sempre capiamo cosa o come ricercarlo; ecco che quindi alcuni sperimentano la sensazione di girare a vuoto, di non uscire dai turbini di pensieri e sensazioni. È lì che arriva la droga, che inizialmente esalta, come se fosse essa la risposta. Ma poi cessa di esserlo, e l'insoddisfazione torna; solo che, se si è tirata troppo la corda, ci si ritrova senza risposte e con la dipendenza da una sostanza costosa e pericolosa.
Viene da sé che non esiste un target cui consigliare questo tipo di percorso, che incappa in numerosissimi fallimenti, dopo i quali la situazione va addirittura peggiorando.